Come educare un gatto? Qualche consiglio!

 In curiosità bestiali

Quante volte avrete sentito dire da qualcuno: «Eh ma i gatti non si educano, fanno quello che vogliono e basta.». A prima vista, e per chi li conosce poco, i gatti possono sembrare schivi, freddi, che non ascolteranno mai, ma faranno sempre e solo quello che vogliono.

In realtà, chi ama i mici sa benissimo che possono essere affettuosi e, se educati nel modo giusto fin da cuccioli, possono essere molto ben educati e capaci di ascoltarci … basta sapere come parlare usando il giusto tono e adottando i giusti comportamenti.

Come tutti i cuccioli, i gattini sono un po’ indisciplinati, non conoscono le “regole di casa” e hanno bisogno fai tempo per imparare come comportarsi da bravo gattino beneducato e poi. Ogni micio poi è diverso: timido o coraggioso, pacato o vivace, affettuoso o schivo … basta accettare il suo carattere, non forzarlo e soprattutto non prendere il cucciolo impari tutto e subito!

Come educare un gatto? Qualche piccolo consiglio!

  1. Il rinforzo positivoProprio come si fa con i cuccioli di cane, il rinforzo positivo è utile anche con i gattini. Gli incoraggiamenti, i premi accompagnati da un bravo, esclamato con tono sereno, felice e incoraggiante e magari da una dolce carezza sono strumenti utili per far capire al nostro gattino ciò che è accettato e che quel comportamento è giusto!

    Possiamo utilizzare il rinforzo positivo quando il micio fa i suoi bisogni nella lettiera … insomma, usiamolo tutte le volte che il nostro piccolino fa un’azione giusta … da bravo ragazzo!

     

  2. Il “no” 

    I cuccioli, si sa, possono combinarne di tutti i colori e, proprio come si fa con i bambini, i no sono importanti per una convivenza felice e per far crescere in modo equilibrato il nostro gattino. 

    Nel caso in cui il piccolo dovesse comportarsi in modo sbagliato, ad esempio fare qualche dispetto, saltare sui fornelli della cucina, rosicchiare qualcosa che non deve, è importante intervenire in modo tempestivo con un secco e risoluto “NO!”.
    Se, per esempio, il vostro micio, dovesse farsi le unghie proprio sul divano, nonostante abbiate comparte tiragraffi di ogni genere, colore, altezza o materiale, non sgridatelo con un gran giro di parole che per lui sono incomprensibili … avvicinatevi, esclamate no deciso e fornitegli poi una alternativa, avvicinando il piccolo al tiragraffi e, se lo usa, complimentatevi con lui! 

    E se fa la pipì fuori dalla lettiera? 

    Non sgridatelo urlando, mettetegli il muso sulla pipì e tantomeno picchiarlo!! Sono comportamenti che non il gatto non capisce o che addirittura possono spaventarlo. Attraverso il rinforzo positivo, premiate il vostro piccolo quando utilizza la cassettina … vedrete che con il tempo capirà e imparare a usarla quando ne ha bisogno.In questo caso, però, sarebbe utile anche capire il motivo per cui il micio non fa i suoi bisogni nella lettiera. I motivi possono essere:

    – problemi fisici come la cistite
    – cassetta usata o non pulite
    – lettiere collocate vicino a fonti di rumore o disturbo
    – tipo di sabbia: ci sono tantissimi tipi di sabbia per lettiere e ogni gatto può avere la sua preferenza
    – detersivi o deodoranti troppo profumati: l’odore del detersivo o dei deodoranti possono dar fastidio al micio … meglio utilizzare prodotti neutri e poco profumati.

Con il tempo, la pazienza, tanto amore ed educazione vedrete che il vostro piccolino sarà un perfetto compagno di casa!

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